COMUNICATO STAMPA
Fisco - Dichiarazioni
Santorelli
(Ragionieri) scrive a Visco: “spostare
ancora i termini”
“Stanchi di essere “usati”
dall’amministrazione finanziaria”
20 settembre e 10 ottobre le date indicate
Roma, 9 maggio 2007
– “I nuovi termini per la presentazione delle
dichiarazioni dei redditi, annunciati nei giorni scorsi dall’Agenzia delle
Entrate, vanno nuovamente modificati. Così com’è oggi, la proroga non
corrisponde alle esigenze dei professionisti. Essa rappresenta anzi un
ulteriore appesantimento per gli studi professionali, ingigantendo l’”effetto
imbuto” da noi più volte denunciato, dovuto all’accavallarsi delle scadenze
fiscali”.
E’ quanto scrive il presidente del Consiglio nazionale dei
ragionieri,
“E’ questo – scrive ancora Santorelli – un comportamento
dell’amministrazione finanziaria che speravamo fosse finalmente stato
accantonato con la nascita del tavolo tecnico al quale forniamo il nostro leale
e convinto contributo”.
Santorelli indica poi due date che potrebbero
ragionevolmente alleggerire il carico di lavoro negli studi professionali: il 20 settembre (attualmente è il 31
luglio) per la presentazione in via telematica delle dichiarazioni delle
persone fisiche non IVA e che non abbiano redditi da partecipazione e il 10 ottobre (attualmente il 10 e 25
settembre) per la presentazione in via telematica delle dichiarazioni delle
società di capitali e degli enti non commerciali e per la presentazione in via
telematica delle dichiarazioni delle persone fisiche IVA o con redditi da
partecipazione, società di persone e associazioni di professionisti.
“Le scadenze fissate per
il 10 e per il 25 settembre – sostiene Santorelli - sommandosi a quelle
già previste per lo stesso periodo, ingigantiranno quell’”effetto imbuto” da
noi più volte denunciato e ciò proprio immediatamente dopo la pausa estiva, cui
credo i professionisti economico-contabili abbiano diritto come tutti i
cittadini italiani”. Ciò proprio in un anno in cui “le novità in materia
tributaria sono state molte e complesse” e in cui si è voluto anticipare “i
termini di presentazione delle dichiarazioni senza anticipare anche i tempi di
definizione delle norme da applicare e senza procedere con la dovuta
gradualità”.
Ufficio stampa ragionieri commercialisti
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