COMUNICATO STAMPA
Fisco. Moretti (Ragionieri
): “Subito il codice unico dei tributi”
I professionisti economici determinanti per
ricostruire la fiducia tra fisco e contribuenti. Stop all’abuso di comunicati
stampa da parte di Esecutivo ed Entrate.
Roma, 12 luglio 2007 - “Un effettivo miglioramento del rapporto di fiducia tra
fisco e contribuenti non può che passare attraverso la predisposizione di un
sistema fiscale improntato alla massima collaborazione tra contribuente ed
amministrazione ed alla certezza e stabilità delle norme tributarie. A questo
fine bisogna al più presto lavorare a quel codice
unico che disciplini i principi generali comuni ai vari tributi, previsto
in Finanziaria e di cui si è persa traccia. Sarebbe uno strumento utile per
ottenere semplificazione normativa ed aliquote certe e più adeguate la cui
mancanza è all’origine del forte e diffuso malcontento del Paese nei confronti
delle politiche tributarie dell’esecutivo ”.
E’ quanto affermato da
Secondo
Moretti va riconosciuto un “ruolo decisivo ai professionisti rafforzando gli
strumenti di consultazione preventiva con le categorie interessate, a patto che
l’esecutivo dimostri di aver fatto tesoro delle critiche di questi mesi e
ascolti davvero le istanze di professionisti e cittadini-contribuenti”.
I
ragionieri auspicano inoltre che sia restituito al più presto al legislatore
“il ruolo istituzionale che gli è proprio, ponendo fine all’abuso che negli ultimi
tempi si è fatto dei comunicati stampa, sia da parte dell’Esecutivo, che da
parte dell’Agenzia delle entrate. Atti amministrativi che anticipano anche nel
contenuto i successivi provvedimenti normativi emanati, in palese violazione
sia dei principi costituzionali che di quelli statutari”.
“Le continue violazioni dello
Statuto del contribuente – ha detto Moretti – sono sotto gli occhi di tutti.
Nonostante siano trascorsi sette anni dalla sua entrata in vigore e siano
intervenute numerose pronunce di Corte di Cassazione sulla valorizzazione del
loro contenuto precettivo, continuano a perpetrarsi a danno dei contribuenti, a
causa innanzitutto dei reiterati abusi della decretazione d’urgenza e della
retroattività delle leggi tributarie”.
“Non
si può accettare che tali violazioni diventino
Ufficio stampa
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