Comunicato stampa
Finanziaria. Moretti
(Fondazione Luca Pacioli):
“Dal taglio dell’Ires
nessun vantaggio per le società .
A conti fatti l’imposta
peserà esattamente come prima”
Roma, 2 ottobre 2007 –
“La riduzione
dell’aliquota Ires dal 33 al 27,5% non porterà alcun reale vantaggio per
società e soci con partecipazioni rilevanti. A conti fatti l’imposta peserà su
questi soggetti esattamente come prima”.
E’ quanto sostiene
“Se è vero – afferma Moretti - che, come spiegato dal
Governo, gli interventi in materia di Ires avranno un costo zero per l’erario,
è evidente che per il contribuente i vantaggi derivanti dalla diminuzione
dell’aliquota sono destinati ad essere compensati dagli svantaggi conseguenti
all’aumento della base imponibile. In altri termini, nonostante le pur
rilevanti modificazioni che si intende apportare, l’Ires è destinata a pesare
sui conti economici delle società né più né meno di prima. Così stando le cose,
non esiste alcuno spazio per la rideterminazione, in
proporzione alla diminuzione dell’aliquota IRES, delle percentuali di
tassazione ora stabilite dal Testo Unico per dividendi e plusvalenze percepiti
dal socio qualificato”.
A sostegno delle sue affermazioni
Moretti porta un
esempio pratico.
“Oggi – spiega - per una persona fisica, con aliquota
marginale ad esempio del 38%, l’utile percepito su una sua partecipazione
qualificata subisce una tassazione complessiva del 43,18%, così suddivisa:
Un discorso analogo va fatto, secondo Moretti, anche per le partecipazioni
non qualificate, per le quali nessun intervento è previsto nella legge
finanziaria.
“Anche in questo caso – afferma Moretti - l’attuale livello
di tassazione complessiva (società/socio) resta invariato, con l’applicazione
della nota ritenuta a titolo d’imposta del 12,5%, nonostante la diminuzione
dell’aliquota IRES, perché anche in questo caso lievita contemporaneamente la
base imponibile.
“Andrebbe ancora peggio - conclude Moretti – se la ritenuta
fosse portata al 20%, come previsto dalla programmata revisione della
tassazione delle rendite finanziarie. In quel caso il carico fiscale
complessivo andrebbe dall’attuale 41,375% al 46,40% e quindi ben oltre
l’aliquota massima Irpef, oggi al 43%”.
PARTECIPAZIONI QUALIFICATE
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Regime attuale |
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Legge finanziaria |
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Utile
lordo società |
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100 |
Utile
lordo società |
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100 |
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IRES
aliq. 33% |
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-
33 |
IRES aliq. 27,5% (su imponibile maggiore) |
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-33 |
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Utile
distribuito |
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67 |
Utile
distribuito |
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67 |
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Imponibile
socio (40%) |
26,8 |
|
Imponibile
socio (40%) |
26,8 |
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IRPEF
(38%) |
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-10,18 |
IRPEF
(38%) |
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-10,18 |
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Onere complessivo (33 + 10,18) |
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-43,18 |
Onere complessivo (33 + 10,18) |
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-43,18 |
Testo diffuso da
Ufficio stampa ragionieri
commercialisti
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