COMUNICATO STAMPA
Fisco - Ragionieri: “Il Governo cambi radicalmente
politica”
“La mozione in discussione domani al
Senato ultima chance per ricucire il rapporto con il Paese”. Inviato a Governo
e Parlamento il documento “Politiche fiscali: un anno di errori”
Roma, 25 giugno 2007 – “Il Governo deve cambiare
radicalmente la propria politica fiscale. Il primo anno di attività
dell’esecutivo è stato in questo ambito costellato da una serie di errori
madornali. La protesta generalizzata sugli studi di settore ha dimostrato che
una fetta ampiamente maggioritaria del Paese è esasperata come mai era successo
prima d’ora. La mozione di maggioranza da domani in discussione al Senato è
davvero l’ultima chance per invertire la rotta e tentare di ricucire il
rapporto con il Paese”.
E’ quanto afferma in una nota il presidente del Consiglio
nazionale dei Ragionieri commercialisti,
“Il dibattito che si svolgerà in questi giorni nelle aule
parlamentari in materia di politica fiscale del Governo rappresenta - secondo
Santorelli - un’occasione importante per una concreta inversione di rotta da parte
dell’Esecutivo. Non a parole o con promesse, ma con fatti concreti, con norme e
disposizioni di legge, nel rispetto dello Statuto del Contribuente”.
I Ragionieri Commercialisti affermano che seguiranno “con
attenzione e partecipazione l’evolvere della situazione, attendendo dal
Parlamento e dal Governo soluzioni immediate, capaci di dare risposte efficaci
alle legittime proteste di tanti cittadini ed anche – perché no - di ricreare
quel clima di collaborazione che da sempre ha caratterizzato i rapporti tra la
categoria e l’
“Il Governo – si legge nel documento inviato a Governo e Parlamento - non riesce ad interpretare le aspirazioni dei
suoi stessi elettori. Nei sondaggi è sempre più marcata la percentuale degli
scontenti. Con la pretesa di procedere alle riforme senza la consultazione
delle categorie interessate (solo i sindacati non mancano mai di essere
sentiti), in un solo anno l’attuale Governo è riuscito a suscitare sentimenti
di mortificazione e di rancore che non hanno precedenti”.
“Questo – prosegue il documento - vale per molte categorie
di cittadini, ma vale anche per i ragionieri commercialisti che, soprattutto in
materia tributaria, hanno visto stravolto il quadro di riferimento normativo,
con una profonda revisione delle disposizioni vigenti, spesso con effetto
retroattivo. Con la sua politica il Governo è riuscito a mettere in crisi
l’assoluta maggioranza degli studi professionali”. “L’unica risposta a questo stato di cose –
conclude il documento - può essere la ferma deplorazione della politica fiscale
che questo Governo sta portando avanti. Ormai da troppo tempo”.
Ufficio stampa
Ragionieri commercialisti
334.3837514