COMUNICATO STAMPA

 

Professioni: Distefano (Ragionieri): “La nostra Cassa di previdenza può andare avanti da sola. La legge sull’Albo unico non si tocca”

 

Roma, 17 gennaio 2007 – “La cassa di previdenza dei Ragionieri commercialisti ha un equilibrio di lunghissimo periodo che le consentirà di vivere con tranquillità anche nell’ipotesi in cui non dovesse fondersi con quella dei Dottori commercialisti”.

 

E’ quanto afferma in una nota Francesco Distefano, vicepresidente del Consiglio nazionale dei Ragionieri.

 

“Il nostro consiglio nazionale  - afferma Distefano -  ha più volte avuto modo di affermare che la fusione dei due istituti previdenziali è solo una delle eventualità in campo. Naturalmente, però, se la cassa unica non è all’ordine del giorno non vi sono valutazioni da fare in merito agli avviamenti demografici. Calcoli di questa natura avrebbero un senso ed un valore solo in ipotesi di fusione e del resto, solo in tale ipotesi, sono previsti dalla Legge istitutiva dell’Albo unico”.

 

Secondo Distefano, però, resta comunque aperto “il problema dell’inquadramento previdenziale degli iscritti al nuovo ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili che costituisce l’evoluzione di entrambe le professioni e non di una sola di esse. E ciò a conferma che le scelte fondamentali sul futuro della professione sono state condivise dai due consigli nazionali”.

 

“D’altronde – prosegue Distefano – sono certo che anche i dottori commercialisti non hanno bisogno della legge di unificazione né hanno necessità di accaparramenti demografici per garantire ai loro iscritti l’equilibrio previdenziale”.

 

“In ogni caso - conclude il vicepresidente dei Ragionieri -  ribadiamo che la legge istitutiva dell’ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili è frutto di un delicatissimo equilibrio a suo tempo raggiunto dai due Consigli nazionali, che garantisce la assoluta pari dignità delle due categorie. Chi si ostina ad affacciare, più o meno espressamente, l’eventualità di una sua modifica in corso d’opera, anche solo parziale, sappia che così facendo mette in discussione l’intero percorso di unificazione”.

 

 

 

Mauro Parracino

Ufficio stampa Ragionieri commercialisti