COMUNICATO STAMPA
Professioni: Distefano
(Ragionieri): “
Roma, 17 gennaio 2007 – “La cassa di previdenza dei Ragionieri commercialisti
ha un equilibrio di lunghissimo periodo che le consentirà di vivere con
tranquillità anche nell’ipotesi in cui non dovesse fondersi con quella dei Dottori
commercialisti”.
E’
quanto afferma in una nota
“Il
nostro consiglio nazionale - afferma
Distefano - ha più volte avuto modo di
affermare che la fusione dei due istituti previdenziali è solo una delle
eventualità in campo. Naturalmente, però, se la cassa unica non è all’ordine
del giorno non vi sono valutazioni da fare in merito agli avviamenti
demografici. Calcoli di questa natura avrebbero un senso ed un valore solo in
ipotesi di fusione e del resto, solo in tale ipotesi, sono previsti dalla Legge
istitutiva dell’Albo unico”.
Secondo
Distefano, però, resta comunque aperto “il problema dell’inquadramento
previdenziale degli iscritti al nuovo ordine dei dottori commercialisti ed
esperti contabili che costituisce l’evoluzione di entrambe le professioni e non
di una sola di esse. E ciò a conferma che le scelte fondamentali sul futuro
della professione sono state condivise dai due consigli nazionali”.
“D’altronde
– prosegue Distefano – sono certo che anche i dottori commercialisti non hanno
bisogno della legge di unificazione né hanno necessità di accaparramenti
demografici per garantire ai loro iscritti l’equilibrio previdenziale”.
“In
ogni caso - conclude il vicepresidente dei Ragionieri - ribadiamo che la legge istitutiva dell’ordine
dei dottori commercialisti ed esperti contabili è frutto di un delicatissimo
equilibrio a suo tempo raggiunto dai due Consigli nazionali, che garantisce la
assoluta pari dignità delle due categorie. Chi si ostina ad affacciare, più o
meno espressamente, l’eventualità di una sua modifica in corso d’opera, anche
solo parziale, sappia che così facendo mette in discussione l’intero percorso
di unificazione”.
Ufficio stampa Ragionieri
commercialisti