Comunicato stampa
Professioni. Ragionieri a Mastella: “Legge delega
migliorabile in Parlamento. Accelerare sull’Albo unico: subito i regolamenti
elettorali”
Roma, 12 dicembre 2006 – Sul disegno di legge di riforma degli Ordini
professionali i Ragionieri commercialisti nutrono “forti preoccupazioni per l’
eccessiva ampiezza della delega, in una materia così delicata, che tocca in
modo incisivo la vita lavorativa e personale, il presente ed il futuro di
milioni di professionisti”. Per questo motivo avanzeranno nelle sedi opportune le
loro osservazioni critiche.
E’
quanto afferma il presidente del Consiglio nazionale dei Ragionieri,
Santorelli
auspica che sul testo di riforma predisposto dal Governo si apra “un dibattito
serio e costruttivo in seno alle Commissioni parlamentari”. “Dopo anni di
promesse e di delusioni – afferma - le professioni italiane, almeno quelle che
credono veramente all’esigenza di una profonda riforma del settore, hanno oggi
un progetto su cui lavorare, e questo è un dato positivo”.
Nella
missiva, Santorelli chiede poi a Mastella, nella sua qualità di Ministro
vigilante sulla materia, il suo intervento per un immediato avvio delle
procedure d’attuazione del Decreto Legislativo che istituisce, dal 1 gennaio
2008, la nuova professione di Dottore commercialista ed esperto contabile, nata
dall’unificazione delle attuali professioni di Ragioniere e di Dottore
commercialista.
“La
legge delega 34/2005 ed il successivo Decreto Legislativo 139/2005 – ricorda
Santorelli - hanno fissato un preciso
calendario degli adempimenti elettorali, indispensabili per giungere preparati
alla scadenza del 1 gennaio 2008, ed hanno definito altresì compiti e
responsabilità, in particolare del Ministro della Giustizia, che di questa
procedura è artefice e garante. Le date fissate sono note: entro il 31 maggio
2007 si dovranno eleggere i Consigli degli Ordini locali, entro il 30 novembre
2007 il nuovo Consiglio Nazionale”.
Per
eleggere i Consigli locali occorre convocare, almeno 45 giorni prima, distinte
Assemblee degli Ordini dei Dottori commercialisti e dei Collegi dei Ragionieri.
Per convocare le Assemblee occorre formare le liste elettorali e definire il
numero degli iscritti, anche al fine di
distribuire il numero dei seggi tra dottori e ragionieri. Per conoscere
il numero degli elettori occorre definire l’ambito territoriale dei diversi
Ordini, in molti casi mutato rispetto all’attuale assetto. Senza contare che
tra una scadenza e l’altra occorre attendere l’esito di eventuali contestazioni
o formali ricorsi. Per governare l’intero processo, occorre inoltre emanare
appositi Regolamenti elettorali, uno per le elezioni dei Consigli degli Ordini
dei Dottori Commercialisti, l’altro per i Collegi dei Ragionieri, competenza che la legge attribuisce al
Ministero della Giustizia, su proposta dei due Consigli Nazionali interessati.
Data
la complessità delle procedure, Santorelli sottolinea come “la questione
riveste carattere di assoluta urgenza”. I ragionieri chiedono quindi
l’intervento del Ministro per porre in essere, entro il 31 dicembre 2006, i
primi atti formali indispensabili per definire il contesto giuridico nel quale
dovrà muoversi l’intero procedimento di attuazione del Decreto Legislativo
139/2005. Ossia: l’approvazione e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dei
Regolamenti elettorali emanati a norma dell’articolo 29, lettera l) del Decreto
139/2005 e l’approvazione e l’emanazione con Decreto Ministeriale della nuova
articolazione degli Ordini territoriali, così come elaborata e proposta dalla
Commissione Ministeriale - appositamente istituita ai sensi dell’articolo 75
dello stesso Decreto Legislativo 139/2005 - che assiste e collabora con il ministero
della Giustizia nelle operazioni e nelle procedure di attuazione della legge di
unificazione. Nei primi giorni del 2007, inoltre, occorrerà fissare, con un ulteriore Decreto Ministeriale, la data delle elezioni dei Consigli
degli Ordini, atto giuridico
indispensabile per dare effettivo e concreto avvio al procedimento elettorale.
“Per
tutte queste complesse operazioni – sottolinea il presidente dei Ragionieri – il
Consiglio Nazionale dei Ragionieri è a disposizione Sua e dei competenti uffici
del Suo dicastero per ogni contributo ed ogni necessario approfondimento su
ciascuno dei provvedimenti da emanare ed a tal fine saranno avviati – fin dai
prossimi giorni - i necessari contatti con i funzionari responsabili titolari
delle diverse procedure”.
Nella
missiva, Santorelli scrive di considerare “importante e decisivo” il personale
interessamento di Mastella, tanto più in quanto “non mancano frange rumorose di
contestatori e di irriducibili che, accampando le motivazioni più diverse,
vorrebbero modificare o disapplicare la legge, interrompendo, di fatto, il
difficile e delicato percorso verso la nascita dell’Albo unico dei
commercialisti”.
A
questo proposito, Santorelli afferma che “non può essere sottovalutato che
l’unificazione degli Ordini dei Ragionieri e dei Dottori commercialisti è la
prima concreta testimonianza della volontà e della capacità di due importanti e
storiche professioni italiane di elaborare e porre in essere una vera riforma
del loro Ordinamento professionale, fermo da oltre mezzo secolo. Una riforma
che anticipa e precorre molti dei temi presenti nella riforma generale
all’esame del Parlamento, in quanto realizza l’accorpamento tra due professioni
identiche, rende obbligatoria per tutti i professionisti la formazione e
l’aggiornamento permanente, modernizza il tirocinio professionale,
consentendolo durante il percorso di studi universitari, pone un limite alla
durata delle cariche istituzionali, fissando
“Siamo
certi – conclude Santorelli rivolto a Mastella - che saprà cogliere l’importanza di questo
momento, che può rappresentare per il Governo e per Lei personalmente come
Ministro della Giustizia il primo
formale atto di un processo riformatore che potrebbe giungere, nel corso della attuale legislatura, allo
storico traguardo di una generale
riforma di tutto il comparto delle professioni intellettuali”.